La piccola biblioteca degli Astronalunati
⋆ Libri:

✩"La lista delle cose sospette-Jennie Goofrey
✩"Il colore delle cose non dette"-Simone Rausi
✩"Le cronache dell'acero e del ciliegio"- Camille Monceaux(vol.1)
✩"La ladra di Parole"-Abi Darè
✩"Tutta la vita che resta"- Roberta Recchia
✩"Un grammo di felicità al giorno"-Siri Ostili
✩"Ninfee nere"-Michel Bussi
✩"Teddy"-Jason Rekulak
✩"Le sette morti di Evelyn Hardcastle"-Stuart Turton

sabato 22 novembre 2025

RitrovaMENTI


Buonasera ragazzi, visto che sono a casa in malattia, mi è venuta la brillante idea di scrivere qualcosa in questo blog un pò disgraziato e totalmente accantonato a se stesso.
Scorsa settimana, decido di appuntarmi una prima bozza dei luoghi della Scozia che eventualmente sarebbero da visitare. Bene. Recupero una vecchia agenda dal cassetto, del 2012 per la precisione e sfogliandola per trovare una pagina libera da robe varie, trovo un elenco (chiamiamolo così) alquanto bizzarro, che in progressione, riporta in otto punti, una serie di "pensieri del momento" risalenti al 14 di novembre 2014. Questi, probabilmente scritti in un momento di totale cazzeggio pomeridiano, in uno dei  bar della città di Milano, sono la rappresentazione di come il mio cervello ragiona quando si tratta di "riempire i momenti di vuoto" ed è stato divertente, se non quasi ridicolo, rileggerli a distanza di anni...in verità questo, era un esercizio al quale mi dovevo sottoporre, richiesto dalla mia terapeuta e che affrontava il mio controverso rapporto col cibo che voi, in molti casi, mi fate notare e che in questo post, finalmente potete comprendere...😆

Bene, dopo questo breve prologo, vi riporto lo scritto in questione...

"Giorno 14.11.2014

  1. Momento di tranquillità pomeridiana, penso:-Perchè non mangiare qualcosa?-
  2. Non ne ho così bisogno, non ho fame, ma l'idea mi piace;
  3. Penso che se mangiassi qualcosa sarebbe perfetto in questo momento, lo renderebbe speciale, come una coperta addosso in un freddo pomeriggio invernale e piovoso mentre si è stesi sul divano. E' l'ideale che prenderebbe vita e magari, anche una cioccolata calda sarebbe ciò che ci vuole;
  4. Tutto sommato, penso subito che non dovrei, sto esagerando... non vorrei diventare come certe che fanno fatica anche a camminare e sono fardello di loro stesse;
  5. Resisto e ciò mi provoca un attimo di ansia che parte dalla pancia e mi fa trasalire...
  6. Non mi rimane altro che distogliere il pensiero e sforzarmi di non mangiare;
  7. Provo insoddisfazione per qualche minuto;
  8. Cerco di distrarmi, di fare qualcos'altro. Penso che questo piccolo sacrificio potrebbe essere utile e aiuterebbe il mio corpo a non ingrassare. Trovo sia il modo giusto per affrontare la tentazione; pensare questo mi da lo stimolo a reagire e oppormi contro la forza opposta;"
EEh nulla... questo è tutto.
Vi saluto bimbi...

sabato 30 novembre 2024

BURPest

 *PROT*


Aperpochi

battaglie lunghe e ripetute 

primo secondo mele pere

lattuccio <<< no

duolingo

...



giovedì 2 marzo 2023

Scavare non per essere profondi, ma per essere veri

Sono due giorni che ascolto in loop la canzone della Michelin "Quello che ancora non c'è" e a parte qualche punto del testo espresso in una forma un pò banale, a livello di concetti invece, non lo è per nulla. 
Ci sono momenti nella nostra vita in cui ci rendiamo conto che non siamo ciò che pensavamo di essere perché abbiamo inseguito fino ad ora, quello che dovevamo essere per forza secondo i codici educativi e le convenzioni. In realtà poi, il danno che si causa a noi stessi, sono scelte di vita in cui i tempi di maturità di ognuno non sono rispettivamente idonei ad esse. "Quello che ancora non c'è" è un titolo volutamente indefinito, esso può essere qualsiasi cosa ci potrà rivelare il nostro mondo interiore, ma solo con tempi altrettanto estranei alla coscienza, il segreto è aspettare che tutto avvenga spontaneamente per illuminarci la ragione, senza ricorrere a inutili forzature, anche quando la fine di un amore può sorprenderci svuotati e pieni di domande, il segreto è  ancora e inevitabilmente, l'introspezione, lasciarsi andare e navigarci : "Non cercare fuori, quello che è  dentro  di te...". 
Buon ascolto, vi saluto belli. 🙃



venerdì 28 ottobre 2022

Errori casuali, ma stilosi...

Stamattina tornando a casa in macchina da lavoro, ascoltavo la radio. C'era su un pezzo famosissimo dei Police, ovvero, "Roxanne", non è tra i miei preferiti, tuttavia decido di non cambiare stazione e ascoltarlo fino alla fine. Come di consueto, a un certo punto, la conduttrice, si inserisce sulle ultime note del pezzo esordendo di essere venuta a conoscenza di una "chicca" riferita proprio alla canzone in questione. Si tratta di un errore vero e proprio che è finito nella traccia musicale in sala di registrazione ed è stato proprio Sting a spiegare in un intervista di come in quel momento fosse così esausto da non accorgersi che il copri tasti della tastiera non fosse abbassato e fu così che il cantante appoggiandosi ad essa con il sedere, abbia schiacciato dei tasti completamente fuori tono. 

Ora, io credevo che quell'accordo un pò distorto e stonato, sempre percepito inconsciamente dal mio orecchio, fosse un inserimento messo appositamente per generare "bellezza imperfetta", capita spesso nelle band famose e molto creative che hanno fatto ricerca musicale, e invece no, stavolta è un errore vero e proprio e verrebbe da chiedersi come mai non si fosse posto rimedio...non sarà mica che tuttavia, il risultato è proprio quello che ho recepito io e i Police, sicuri di ciò, hanno scelto di lasciare quell'accordo stonato all'inizio del pezzo? Fateci caso...



martedì 18 ottobre 2022

Legami unici e indissolubili

 

Mi manca tanto un micio. Quell'esserino che si intrufola nel letto mentre stai dormendo e che vibra di fusa esagerate. Morbido, soffice, coccoloso. 

È passato ormai un anno e tre mesi da quando la mia splendida bimba se n'è andata, ed è stato come perdere il proprio "daimon", che per chi non lo sapesse, è quell'animale congiunto ad ogni essere umano nel fantasy de "La bussola d'oro" ...per me, lei, è stato questo, un'essere agganciato all'anima da un laccio invisibile e prezioso; un privilegio se ci penso, visto che entrare subito nelle grazie di un gatto, spesso è complesso e il rapporto di amicizia si costruisce su solide basi fatte di fiducia e affetto. Con ciò non voglio dire di essere speciale, bensì il legame tra me e lei lo era e sono sicura che se dovessi adottarne un altro, non credo che riuscirei a ritrovare la stessa complicità e la stressa bellezza nell'essere certa che proprio quell'animaletto cerca e vuole solo e soltanto te per qualsiasi cosa, a meno che non sia lui a sceglierti. Tuttavia, ritornando all'affermazione iniziale, mi manca tanto un micio, mi mancano le rincorse mattutine, un musino umido premuto sulla mia faccia mentre cerco di dormire la domenica mattina, dei gommini soffici da tastare e le varie scaramucce...eh si, ne ho proprio bisogno. 

Quì sotto, pubblico una canzone di L'Aura, "La meccanica del cuore" che evidentemente, parla di quanto siamo fragili quando amiamo ma, personalmente, mi sembra di vederci in essa, un significato più segreto, che si rivela nel testo, con parole che potrebbero essere tranquillamente dette a un bimbo o ad un animaletto anzi, ascoltando da una vita questa cantante, sembra che il testo faccia addirittura le veci di un gatto...giudicate voi. Vi saluto con una frase della canzone, che tra l'altro sarà la stessa che mi tatueró: "Un castello senza re, lo si trova dentro al letto dove sto con te".
Buon ascolto  🥰